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La
città di Biella,
capoluogo di provincia dal 1992, sorge ai piedi delle prealpi biellesi
ed è situata alla confluenza dei torrenti Cervo e Oropa.
La
sua origine è celtica e il territorio si contraddistingue per la
sua conformazione architettonica che lo divide in due aree con propri
segni distintivi.
In
alto si trovano i fastosi palazzi medievali e le porte
di Biella Piazzo
e in basso, Biella Piano, il nucleo più antico che racchiude i monumenti
risalenti al periodo medievale tra cui il Duomo
(XV secolo-rivisitato nel XVIII) con il suo Battistero
(X secolo); la torre
campanaria, in stile romanico, dell'ex chiesa di Santo Stefano
(XII secolo) alta 52,60 metri; la basilica ed il chiostro di
San Sebastiano, splendido esempio di architettura rinascimentale
affrescato all'interno, e la barocca chiesa della S.S. Trinità,
a pochi passi dal Battistero.
Il
chiostro di san Sebastiano ospita al suo interno il Museo del Territorio
oltre ad esposizioni temporanee.
Biella
Piazzo
è la parte più alta della città collegata all'altra da caratteristici
vicoli pedonali e da una funicolare,
costruita nel 1185, che parte da piazza Curiel.
In
quest'area si possono ammirare il
Palazzo Cisterna costruito nel XV secolo mentre la facciata
è risalente al XVI secolo; la Chiesa di
San Giacomo (XII-XIII secolo), con facciata e campanile del
XIV secolo che conserva importanti affreschi di Daniele de Bosis
(1497) e uno splendido coro scolpito della fine del XVII secolo.
A
pochi chilometri da Biella troviamo lo splendido Ricetto di Candelo,
fortificazione realizzata dagli abitanti nel XIV secolo e ancora
perfettamente conservata.
I
più grandi esempi di architettura seicentesca sono invece rappresentati
dai complessi santuariali, adagiati sulle pendici delle montagne
e collegati tra loro da lunghe e tranquille strade che offrono bellissimi
panorami: lo spettacolare complesso di Oropa dove si cimentarono
fra ‘600 e ‘700 i migliori architetti della corte sabauda, affiancato
da un sacro monte costituito di dodici cappelle popolate di statue
in terracotta a grandezza naturale.
Nelle due vallate laterali si innalzano il Santuario di Graglia,
in Valle Elvo, e quello di San Giovanni d’Andorno nella Valle del
Cervo, ma esistono anche realtà minori, raccolte e suggestive.
La
storia della rinomata tradizione tessile del Biellese è rappresentata
dalla ricchezza dei complessi di archeologia industriale, che sorgono
sulle rive dei torrenti dai quali un tempo prendevano l’acqua e
l’energia necessarie al funzionamento delle fabbriche. Da ricordare,
lungo percorso della Strada della Lana che collega Biella a Borgosesia
(VC), la Fabbrica della Ruota che deve il suo nome alla grande ruota
che trasmetteva il moto ai macchinari.
*si
ringraziano i siti atl.biella.it e lastampa-nordovest.it
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